Caminetti bioetanolo: come funzionano

Caminetti bioetanolo: come funzionano

(Ultimo aggiornamento: Agosto 2, 2019)

Caminetti a bioetanolo

L´atmosfera che crea il fuoco di un camino durante una serata invernale è un´esperienza che chiunque vorrebbe avere a portata di mano. Il soggiorno è di certo la posizione più indicata per installarne uno, ma i lavori necessari per realizzarlo portano spesso a rinunciare. I caminetti a bioetanolo possono risolvere il problema.

Caratteristiche dei Caminetti bioetanolo

La caratteristica principale di questi caminetti bioetanolo e stufe è che sono privi di canna fumaria, questo comporta la possibilità di evitare lavori sulla struttura dell´appartamento. Di facile installazione, permettono di scaldare la casa molto velocemente. Una persona pratica del fai da te potrebbe installare il tutto nel giro di 30 minuti, questo rende non strettamente necessario l´intervento di un tecnico.

L´unico problema risulta essere il costo piuttosto elevato del bioetanolo, il quale, secondo alcune opinioni, sembra non essere molto salutare. Questo porta a volte, ad installarlo solo per l´indiscusso impatto estetico, mentre viene utilizzato raramente come fonte primaria di riscaldamento. A seconda del modello, il consumo di energia di un caminetto a bioetanolo è di circa 2000- 5000 watt.
I caminetti e le stufe al bioetanolo, non producendo cenere, permettono anche una semplice manutenzione e una veloce accensione, questo fa si che si riesca a mantenere pulito e in ordine l´ambiente circostante, rendendolo molto piacevole.

Il bioetanolo

Il bioetanolo è un elemento completamente naturale, viene prodotto infatti dalla fermentazione di patate e barbabietola da zucchero. La sua combustione produce anidride carbonica, che è possibile eliminare con una presa d’aria.

Viene venduto in taniche da 1, 5 o 10 litri. È possibile trovare il bioetanolo a diversi prezzi, a seconda del grado di purezza. Giusto per avere un´idea, anche se dipende molto dalle abitudini e dal clima, un utilizzo giornaliero di 4-5 ore richiede in media 5 litri di combustibile settimanali.

Una tanica di bioetanolo di da 5 litri può costare fino a 16 €. Per ragioni di salute è consigliabile usare bioetanolo di qualità maggiore, anche se in vendita ad un prezzo maggiore.

Funzionamento

Il meccanismo è uguale per tutti i modelli a bioetanolo. Il bioetanolo viene vaporizzato all’interno di un serbatoio. Una volta vaporizzato, il combustibile arriva al bruciatore, fatto di acciaio inossidabile. Essendo privo di canna fumaria, il riscaldamento risulta più veloce.
Diversi strumenti e apparecchiature garantiscono la sicurezza del funzionamento e il corretto andamento del camino, prevenendo ogni tipo di malfunzionamento. Molto importanti sono i rilevatori di anidride carbonica che, si attivano nel caso di una eventuale presenza eccessiva.

Modelli

Riguardo all’estetica, i produttori si sono sbizzarriti in modelli per tutti i gusti: esistono infatti tipologie di prodotti con linee più tradizionali, ma anche modelli più essenziali e adatti ad ambienti con uno stile moderno.

I modelli più nuovi offrono anche dei dispositivi per accenderli in modo automatico e degli strumenti per il controllo sulle esalazioni di monossido di carbonio.

Per chi dovesse apprezzare uno stile tradizionale, esistono in commercio dei caminetti a bioetanolo che comprendono degli arredi finti, a forma di pezzi di legna o di carbone, che fanno assomigliare il tutto a dei camini tradizionali. È doveroso dire che questi modelli sono decisamente più costosi.

Anche se di modelli ne esistono tanti, con strumenti differenti e diverse potenze, le tipologie fondamentali di caminetti e stufe a bioetanolo sono quattro:

– da terra
– a isola
– sospesa
– da tavolo

La prima, che viene definita “da terra”, è quella più tradizionale; il caminetto di solito viene messo in un angolo oppure vicino ad una parete. Questo tipo di modello è quello che assomiglia maggiormente ai tradizionali camini.

Per quanto riguarda i modelli detti “a isola”, sono quelli che non necessitano di un sostegno posteriore, quindi è possibile posizionarli a proprio piacimento nella stanza. Sono provvisti di ruote in modo tale da poterli spostare secondo i gusti o le necessità.

Vi è anche la tipologia di caminetti più innovativa definita “sospesa”, E’ facile confondere questi ultimi per un quadro, dal momento che la struttura esterna è una cornice.
Infine si possono trovare anche modelli ancora più eccentrici, come la categoria dei caminetti “da tavolo”, che si confondono e possono essere utilizzati come degli elementi di arredo.

Un chiaro esempio, uno dei modelli più quotati di questa categoria, è di certo, quello la cui forma ricorda un vaso, facile da nascondere fra gli altri elementi di decoro della casa.
Ovviamente, più i modelli sono innovativi, più sono cari.

Costi

Passare da un caminetto tradizionale a quello a bioetanolo non è né difficile né eccessivamente costoso, infatti, è necessario comprare solo un bruciatore. È pertanto possibile utilizzare la vecchia struttura, con l’accortezza di chiudere la canna fumaria per velocizzare i tempi per il riscaldamento degli ambienti.

Per quanto riguarda i prezzi dei caminetti a bioetanolo bisogna dire che al di sotto di un certo prezzo è meglio non fidarsi del prodotto, il quale non sarà probabilmente dotato di una tecnologia e di una strumentazione adeguata, magari a danno della salute.
Indicativamente il costo va dai 600 fino ai 3200 €, il prezzo varia a seconda del numero e della qualità dei bruciatori e dei vari dispositivi per la sicurezza presenti.

Dopo aver visto tutti i vantaggi e possibilità di stile che un camino a bioetalonolo può offrire, vi siete convinti a cambiare il vostro camino?

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